Il significato della parola Clairvision

Clairvision non si riferisce ad abilità psichiche come la chiaroveggenza, bensì ad uno stato spontaneo di risveglio: 'visione-chiara'.

Avere una 'Visione-chiara' significa avere un diverso punto di riferimento di coscienza, lontano dalle chicchiere della mente ordinaria. Esso è una visione del cuore tanto quanto una visione del terzo occhio.

Clairvision è simile al concetto di Gnosticismo, visto che gli Gnostici erano persone che davano maggior importanza all'esperienza diretta che alle credenze.

Clairvision è anche simile al Sanscrito Veda, 'conoscenza', che proviene dalla radice ved, 'vedere', 'conoscere veramente'. Con Clairvision il proposito non è quello di diventare chiaroveggente ma un vedente di realità, non differente dai rishi (letterelmente 'vedenti'), conoscitori dei Veda.

Un'altro esempio tradizionale si trova nelle scritture di Plotino (III secolo), il fondatore del Neoplatonismo. Quando gli fu chiesto come l'anima potrà ritornare ad uno stato di unità con l'Uno, Plotino risponde, "Non con una vettura o una barca, bensì chiudendo i tuoi occhi e risvegliandosi su un'altro livello di visione, che esiste in ognuno di noi ma che molto pochi usano." (Enneadi 1.6.8)

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